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Mentre il sole si sposta nel cielo, le luci si espandono per unirsi in una linea serpeggiante che sembra strisciare lentamente giù dalla rampa, fino alle profonde fauci della mostruosa testa ai piedi della scalinata. Allineato con stelle e sole, El Castillo con i suoi 365 gradini, è un gigantesco orologio, rappresentazione in pietra del complesso calendario Maya, un'opera che da sola vale la visita di questa affascinante Terra.

Il sito di Chichen Itza è uno dei principali simboli del Messico, che nelle regione meridionali, Yucatan e Chiapas, offre tanti punti d'interesse, dall'elegante architettura di Uxmal alle rovine di Palenque, con il labirintico palazzo Maya e i templi che sorgono dalle colline tra la fitta foresta pluviale del Chiapas, dalla città coloniale spagnola Merida alle spiagge bianche bagnate da un mare caraibico. Tutte queste bellezze sono ancora ben conservate e regalano emozioni uniche come nessun altro posto sulla Terra.

Viaggi e Tour Messico, le nostre proposte

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ESPERIENZE DA PROVARE IN MESSICO, LA TOP 5

CIBI E BEVANDE MESSICANI, I "MUST"

Viaggigiovani.it ritiene che uno dei modi migliori per scoprire un paese sia gustare le specialità locali. Ci sono infinite opzioni tra cui scegliere ed in modi diversi, sia in piedi mangiando dello ”street food” o comodamente seduti in un ottimo ristorante. Ecco una lista che vi svela i migliori piatti messicani, assolutamente da provare.

L’origine di questo piatto risale ai popoli mesoamericani. Questo semplice piatto di pasta di mais avvolto in una foglia di banano è generalmente cotto al vapore o bollito, viene spesso servito con aggiunta di carne e mole (salsa).Non dimenticare di rimuovere la foglia prima di mangiare
Anche se non originaria del Messico, questo pesce è stato servito in Messico per secoli. Le zone costiere sono l’ideale per assaggiare questo piatto dove il pesce viene servito fresco. Questo piatto leggero è generalmente composto da da gamberi, polpo e calamari con limone, cipolla, peperoncino e avocado.
Tipica e ricca colazione messicana, proviene dalla zona dello Yucatan e comprende uova, formaggio, fagioli, tortillas e salsa.
Questo melange di carne di maiale, fagioli, formaggio, salsa e cipolle, servito su una tortilla tostata è uno spuntino veloce, gustoso ed economico ed è facilmente reperibile in Messico.

ACQUISTI E SOUVENIR MESSICO, I CONSIGLI

Non vorreste mica tornare a casa senza un souvenir del Messico? In questo Paese sarà facile fare shopping di buona qualità, come di consueto i mercati offrono alcuni dei modi più efficaci e divertenti per fare acquisti. A Città del Messico potrete trovare anche eccellenti boutique e gallerie per acquisti più costosi. È una buona idea controllare con i funzionari della dogana locale quali prodotti è possibile portare nel proprio Paese.

  • Ceramica e terracotta: il Messico ha una lunga tradizione nella creazione di ceramiche di buona qualità. I mercati artigianali sono ideali per trovare vasi colorati e brocche.
  • Tessuti luminosi: tessuti si possono trovare quasi ovunque in Messico. Tappeti tessuti a mano, coperte, sciarpe e poncho sono un ricordo perfetto del vostro viaggio in Messico.
  • Monili : l'argento in Messico è tra i migliori al mondo. Anelli, collane e bracciali con disegni aztechi sono tra le scelte più gettonate.
  • Maschere Lucha Libre: il wrestling messicano è un fenomeno che sta avendo sempre maggior successo in tutto il mondo. Scegli la tua maschera, sarà sicuramente un regalo apprezzato dai più piccoli… ma anche dai grandi!

HIGHLIGHTS MESSICO

Chichen Itza

Chichen Itza è il famoso sito archeologico messicano, il cui nome significa “bocca del pozzo degli Itza”. Gli Itza erano una popolazione tolteca, proveniente dalla città di Tula nel Messico centrale. L'edificio più spettacolare della città è la Piramide di Kukulkan, una divinità tolteca che corrisponde a quella maya di Quetzacoatl, il dio-uccello piumato. La piramide, alta 25 metri presenta quattro gradinate con un totale 365 gradini corrispondenti ai giorni del calendario. In occasione del 21 marzo e del 21 settembre (equinozio di primavera e autunno) il sole, illuminando la piramide, forma un'ombra dalle sembianze di serpente. Le diciotto terrazze presenti su ogni facciata corrispondono, invece, all’omonimo numero dei mesi del calendario maya, mentre i cinquantadue pannelli di ogni facciata rappresentano gli anni che compongono il secolo maya. Le quatto scalinate della Piramide hanno le balaustre ornate da lunghissimi “serpenti piumati” le cui fauci si aprono alla base della piramide, mentre le colonne del tempio superiore sono costituite da serpenti a sonagli la cui coda sostiene un architrave.

Merida

La prima città dello Yucatán è anche la più interessante dal punto di vista storico e culturale. Arricchitasi attraverso la coltura del sisal (che serve a fabbricare le corde per le barche a vela), ha ereditato un magnifico patrimonio e conservato un'impronta decisamente maya, con leggere influenze caraibiche. E' per questo che la città yucateca conserva un senso della festa e del folklore unico in tutto il Messico. Tale tradizione culturale assume tutto il suo fascino a metà febbraio, in occasione dell'esuberante carnevale. E' possibile ammirare l'architettura coloniale intorno allo Zocalo o perdersi nel mercato. In questo labirinto di piccole bancarelle su terra battuta (aperto tutti i giorni) si trovano alla rinfusa huipiles (camicette ricamate), amache in corda di sisal, frutta e verdura, mazzi di fiori, cappelli di paglia, erbe medicinali e tortillas. Poi potrete immergervi nella cultura locale al Museo Regionale di Antropologia, ospitato all'interno di un palazzo rococò, al Palacio Cantón (la maggior parte delle collezioni proviene dalle civiltà puuc-maya e chenes, che hanno regnato nello Yucatán dal X al XIII secolo).

Uxmal

Il suo nome deriva dalla lingua e maya significa "eretto tre volte" anche se in realtà le volte furono cinque. Centro principale del Puuc è circondata da una serie di altre località, grandi e piccole, stilisticamente simili quali ad esempio Sayil, Kabah, Labna. La città venne abitata intorno al 600 d.C. e strinse fiorenti rapporti commerciali con la popolazione dell'altopiano messicano dalla quale venne influenzata artisticamente (serpente di Uxmal, simboli fallici e colonne). Vennero costruiti numerosi bacini e cisterne per la conservazione l'acqua e la città venne riempita di immagini del dio Chac (dio della pioggia). Nel 900 d.C. venne abbandonata per un lungo periodo forse a causa di una forte siccità. Raggiunse la sua massima espansione nel tardo Periodo Classico e fu sede della famiglia Xiuh. Venne riscoperta nella metà del XIX secolo e i primi cavi furono quelli del 1929 seguiti da quelli del 1943. Uxmal era la capitale artistica dello Yucatan. Comprende otto gruppi di edifici occupanti un'enorme superficie. Alcuni edifici sono: la Piramide dell'Indovino, il Quadrilatero delle Monache, il Palazzo del Governatore, la Casa delle Tartarughe, il Sferisterio, la Casa della Vecchia, il Gruppo del Cimitero, il Tempio dei Falli, la Casa dei Piccioni.

Campeche

Anticamente villaggio maya chiamato Ah Kim Pech ("la zecca delle pecore del dio sole") Campeche fu invasa dagli spagnoli nel 1517; varie ribellioni indigene afflissero il paese. Nel 1531 venne fondata ma subito dopo abbandonata per la ferma resistenza dei maya. Venne fondata nuovamente nel 1540 da F. de Montejo il Giovane. Nacque così un importante insediamento chiamato "Villa de San Francisco de Campeche". Sviluppo fortemente l'attività portuale diventando il maggior porto dello Yucatan ma divenne meta di pirati francesi, olandesi e inglesi. Si fortificò ma queste scorrerie continuarono per due secoli terrificando i cittadini. Oggi conserva un aspetto coloniale notabile dalle fortezze, dai palazzi, dalle chiese e dalle mura. L'economia si basa sull'esportazione di legnami (legno di campeggio dal quale prende il nome), tabacco, caffè e zucchero, petrolio. Importante è anche l'allevamento di gamberi. Nonostante ciò molta popolazione vive in condizioni di miseria.

Villahermosa

Villahermosa è una città di circa 335.000 abitanti situata nella parte centrale dello stato di Tabasco, in Messico. La dinamica capitale dello stato di Tabasco è una città ricca e prosperosa, caratterizzata da uno skyline urbano quanto mai variegato poiché miscuglio di architettura coloniale ed ultramoderna, alternata da stupendi parchi, piazze, giardini e “avenide”. A prima vista Villahermosa si presenta bella ed affascinante, ma caotica, contraddistinta da uno sviluppo urbanistico tra il selvaggio e l’avveniristico, esageratamente grande e con un traffico notevole. Tra gli aspetti maggiormente suggestivi ci sono le serate, molto piacevoli da trascorrere in giro per il centro storico, passeggiando nella cosiddetta Zona Remodelada o Zona Luz, compresa all’interno di un ipotetico quadrilatero pedonalizzato che comprende Aldama, Lerdo de Tejada, Reforma e Juàrez, delimitato da Madero e comunicante con 27 de Febrero. Le dimensioni della città sconsigliano gli spostamenti a piedi, eccezion fatta per il centro storico, invitando il turista a prendere uno dei molti mezzi pubblici messi a disposizione dal comune: autobus, colectivos, combis o peseros (minibus collettivi).

San Cristobal de Las Casas

Il suggestivo miscuglio di architettura coloniale e cultura indigena che caratterizza San Cristobal de Las Casas rende la città il punto di partenza ideale per esplorare il Chiapas. Sorto su un altopiano immerso in una vallata circondata da sterminate distese di pini, il centro è molto apprezzato dai visitatori per via delle sue stradine acciottolate, dei tanti mercati e soprattutto dell’atmosfera unica e senza tempo. Circondata da numerosi villaggi tzeltal e tzotzil, San Cristobal è inoltre il cuore di una delle regioni indigene tradizionali del Messico, attirando perciò moltissimi appassionati che potranno trascorrere almeno un paio di giorni in giro tra i diversi siti archeologici.

Palenque

Uno dei luoghi più caratteristici del Messico è senza ombra di dubbio Palenque, un sito archeologico Maya situato nel Chiapas, stato che si trova nell'estremo sud della nazione, vicino al confine con il Guatemala. Il sito in questione sorge in prossimità delle acque del fiume Usumacinta, circa 130 km a sud rispetto a Ciudad del Carmen. Pur essendo un sito dalle dimensioni non eccezionali è ritenuto uno dei più belli appartenenti alla civiltà Maya, per via di edifici e sculture del tutto particolari. Con molta probabilità l'antico nome di questo sito era Otutum, che significa “case fortificate”, ma in seguito gli spagnoli la ribattezzarono Palenque. Palenque conobbe il suo massimo splendore a ridosso del VII secolo d.C., ovvero quando vennero edificati gli edifici più importanti come il Gruppo della Croce, il Tempio delle Iscrizioni e il Palazzo. Queste costruzioni sono di una magnificenza davvero unica, e ai tempi dovevano essere di una bellezza davvero rara, con le piramidi di color rosso che spiccavano in mezzo al verde intenso della fitta vegetazione della zona. Qui vi erano, e in parte vi sono ancora, le splendide decorazioni che gli artisti eseguivano sugli edifici che venivano interamente ricoperti di stucco. Ciò che si è conservato è per via dell'umidità della foresta tropicale, che ha evitato l'eccessivo seccarsi delle opere. Tra gli edifici più importanti spiccano il Palacio ed il Tempio delle Iscrizioni (che presenta anche una tomba nascosta). Il Palacio era l'edificio residenziale del sovrano ed era articolato in diverse stanze, corridoi e cortili, tuttora ben conservati. Da segnalare poi l'uso costante di cresterías, alte merlature traforate che elevano ed alleggeriscono gli edifici. La funzione di queste merlature era più che altro estetica.

Calakmul

Calakmul è un sito archeologico maya situato nello stato messicano del Campeche, vicino al confine con il Guatemala e circa 150 km ad ovest di Chetumal. Gli scavi condotti negli ultimi anni dall'archeologo Ramón Carrasco hanno portato questa gigante metropoli maya all'attenzione del mondo accademico. Il glifo emblema di Calakmul era già conosciuto da anni agli studiosi, ma non si sapeva a quale sito associarlo.

Tulum

All'estremità meridionale della Riviera Maya sorge il sito archeologico di Tulum, che s'affaccia su di uno splendido tratto costiero che è rimasto integro dal grande sviluppo turistico che ha invece interessato le zone di Cancun e Playa del Carmen. Tulum è il luogo ideale per fare un tuffo nello Yucatan del tempo dei Maya, con ancora le foreste di mangrovie che si aprono su baie dalle sabbie candide e dalle acque turchesi, e le rocce color avorio che ancora maestose si affacciano sulle assolate scogliere. Tulum è una parola Maya che indica difesa, ed è forse questa la vocazione che aveva il sito, vista la sua posizione sulla costa poco tipica nella tradizione Maya, facilmente attaccabile a patto che si riuscisse a trovare il varco tra l'insidiosa barriera corallina. Ed infatti sembra che la città fungesse anche da guida ai naviganti, oltre che da importante porto commerciale, con effetti di luce che attraverso le finestre del "castello" indicavano il giusto percorso alle imbarcazioni, nella migliore tradizione astronomica Maya! Il sito di Tulum deve la sua celebrità soprattutto alla sua magnifica posizione, che ne ha determinato lo sviluppo e richiama i turisti a migliaia, unendo l'archeologia alla piacevole vita di mare. E la spiaggia di Tulum (ruin beach, per la sua prossimità con le rovine Maya) è una qualche cosa di assolutamente indescrivibile, dove i colori del mare della sabbia e dello smeraldo della jungla, si intrecciano al fascino della storia e delle sue rovine, in un mix di antico e selvaggio che non ha pari nel mondo.

Playa del Carmen

In passato niente più di un piccolo villaggio, oggi Playa del Carmen è una delle località più glamour dei Caraibi messicani. "Playa", come la chiamano i suoi visitatori più assidui e fedeli, si trova nel cuore della Riviera Maya e riunisce i migliori ristoranti, negozi e centri notturni della zona. L'aeroporto si trova a 45 minuti di automobile, mentre la paradisiaca isola di Cozumel dista appena 40 minuti in traghetto. Le sue spiagge sono vistate da turisti di ogni nazionalità. Se cercate qualcosa di più esclusivo, i club privati, sulle spiagge, offrono trattamenti spa, piscine e molto altro. Rilassatevi passeggiando lungo la Quinta Avenida, una deliziosa strada pedonale dove si trovano eccellenti ristoranti e negozi e boutique di alta qualità. Quale migliore scusa per lasciarsi catturare dall'atmosfera caraibica? Di sera, per la Quinta Avenida risuonano eco di reggae, rock e salsa, mentre decine e decine di persone si preparano ad andare in discoteca: qui la festa dura fino al mattino!

Città del Messico

Città del Messico è un’affascinante capitale che, con le sue numerose attrazioni, non può che conquistare ogni turista. Costituisce uno degli agglomerati urbani più grandi al mondo, i cui contrasti possono sopraffare chi la visita per la prima volta. La sua immensità, senza dubbio, è ammaliante, in particolar modo per coloro che vi giungono di notte, in aereo, e che vengono accolti da un interminabile e magnifico tappeto di luci. Chi visita Città del Messico per la prima volta deve sapere che la maggior parte delle attrazioni turistiche si concentra nel centro storico: si tratta per esempio di Plaza de la Constitución, meglio conosciuta come Zócalo, dell’imponente Cattedrale Metropolitana, del Palacio Nacional, ovvero il palazzo presidenziale, e della zona archeologica del Templo Mayor, oltre a un gran numero di edifici coloniali, sedi di importanti musei. Ad appena pochi isolati di distanza troviamo Plaza Garibaldi, meta obbligata se si vuole vivere il vero Messico, circondati dagli aromi di tequila e dalla musica dei mariachi. Una passeggiata di 20 minuti in direzione ovest vi porterà in Plaza de la República, che ospita il Monumento alla Rivoluzione, sotto al quale trova spazio il Museo della Rivoluzione Messicana.

FAQ MESSICO

Per i cittadini italiani serve il passaporto in corso di validità di almeno sei mesi dalla data di arrivo nel paese e la carta turistica (tarjeta de turista). Sull'aereo, durante il viaggio di andata, viene consegnata questa carta, che va compilata con i propri dati anagrafici e riconsegnata il giorno della partenza (non perdetela poiché serve per poter tornare in Italia). Il visto non occorre perché basta la carta turistica che ha validità non superiore a novanta giorni.
Raccomandazioni generali: Non è richiesta nessuna vaccinazione. Non è necessario nessun trattamento antimalarico. Nelle regioni tropicali costiere, soprattutto durante la stagione delle piogge, dopo il tramonto è bene indossare abiti che coprano gambe e braccia e cospargere piedi, mani e collo di lozione repellente. La zanzariera potrebbe rivelarsi una fedele alleata.
Attenzione alle scottature solari, soprattutto nelle zone in cui il sole è particolarmente caldo, come la Costa Sud dello Yucatan e la Bassa California.
Le malattie gastro-intestinali non sono rare per i turisti, poco avvezzi alle tradizioni culinarie locali e poco attenti. Si sconsiglia di consumare agrumi o frutti di mare nei chioschi che non mostrano le corrette garanzie igieniche. Non bevete acqua di rubinetto e preferite le acque minerali in bottiglia, senza ghiaccio, ed evitate di mangiare gelati e sorbetti. Portate con voi farmaci antidiarroici.
Il colera non ha carattere endemico ma non è stato completamente debellato. Le precauzioni da adottare per non contrarlo (come per ogni malattia diarroica, frequenti nel paese e nelle regioni paludose o tropicali) consistono soprattutto in una buona igiene: lavatevi spesso le mani, soprattutto prima di consumare i pasti, bevete acqua minerale in bottiglia o bollita, consumate frutta e verdura opportunamente sbucciate, disinfettate o cotte, consumate frutti di mare e pesce ben cotti o fritti. I prodotti per la purificazione dell'acqua sono reperibili in tutti i supermercati.
Penisola dello Yucatan: si tratta di una zona di grande afflusso turistico in cui si sono registrati, anche nelle ore diurne, episodi di criminalità comune nei confronti di turisti (furti di denaro, documenti e biglietti aerei), in taluni casi anche con aggressione. Si consiglia quindi al turista di prestare particolare attenzione e di adottare opportune cautele per conservare i propri documenti e mezzi di pagamento. Si consiglia, inoltre, di non recarsi in zone isolate o percorrere sentieri poco battuti mantenendosi nei luoghi più frequentati (spiagge sorvegliate degli hotel, principali ristoranti, bar, discoteche). Si suggerisce al riguardo di informarsi presso le strutture locali.

La strada costiera (Cancun-Tulum), è spesso scena di incidenti causati dall’imprudenza dei guidatori, dalla presenza di camion e ruspe e dalla scarsa illuminazione notturna. Si ricorda che, in particolare nella zona di Playa del Carmen, l’abuso di sostanze alcoliche è severamente punito dalle Autorità di Polizia, che, soprattutto durante le ore notturne, in prossimità di bar e locali, opera fermi ed arresti nei confronti di chi è sospettato aver ingerito quantità eccessive di alcol. Il fermo può prolungarsi per diverse ore e non sempre viene offerta al cittadino straniero la possibilità di mettersi in contatto con il Consolato o con l’Ambasciata.

Chiapas: sono state segnalate in passato rapine a danno di stranieri o semplici richieste di “pedaggi” nell’attraversamento di comunità rurali, in modo particolare nelle aree più remote dove vi sono povertà, guerriglia e conflitti intercomunitari. È in ogni caso preferibile non avventurarsi fuori delle strade statali. La fine del conflitto e il progressivo ritiro dell’Esercito dal territorio del Chiapas hanno comportato un netto miglioramento nella situazione interna alla regione, anche se permangono sporadici scontri intercomunitari. Si consiglia particolare attenzione e prudenza, soprattutto per i frequenti controlli ai quali gli stranieri sono sottoposti da parte dei militari e delle Autorità migratorie.
Il periodo migliore per visitare il Messico va da ottobre a maggio, perché il clima è abbastanza asciutto e non fa ancora troppo freddo. I mesi da dicembre a febbraio sono in genere i più freddi dell'anno, ma nelle zone interne i venti settentrionali possono fare scendere di parecchio la temperatura, che a volte si avvicina allo zero. I momenti di alta stagione per il turismo interno sono la Semana Santa (ovvero la settimana prima di Pasqua) e il periodo fra Natale e Capodanno, quando gli alberghi hanno spesso il tutto esaurito.
Il Messico copre in totale 3 fusi orari (time zones):
Central Standard Time (CST) a -6 ore da UTC/GMT (-7 dall'Italia)
Mountain Standard Time (MST) a -7 ore da UTC/GMT (-8 dall'Italia)
Pacific Standard Time (PST) a -8 ore da UTC/GMT (-9 dall'Italia)
Lo spagnolo è la lingua nazionale, parlata in tutto il paese, ma con un ritmo più lento e più musicale rispetto a quello della Spagna. L'inglese è utilizzato nelle grandi zone turistiche e negli hotel. Ma in alcune regioni interne vengono tuttora parlati numerosi dialetti e una piccola parte della popolazione non parla lo spagnolo.
La moneta ufficiale è il peso messicano, in tagli da 20, 50 e 100. Conviene munirsi di spiccioli (i negozietti, i tassisti e i commercianti per strada raramente hanno da cambiare), e di dollari americani. Le valute straniere sono cambiate nelle banche e negli uffici di cambio, ma il dollaro è accettato più facilmente che l'euro.

Le principali carte di credito (Visa, Mastercard/Eurocard et Amex) sono accettate nella maggior parte negli hotel, nei ristoranti e negozi nelle località turistiche. In alcuni negozi, tuttavia, gli acquisti con carta di credito pagano un supplemento di 4 a 6%. Assicurati di portare abbastanza denaro per gli acquisti, dal momento che le carte di credito non sono sempre un'opzione in Messico.
I Bancomat sono comuni nelle grandi città e luoghi turistici come Cancun e Città del Messico, in prossimità di alberghi e centri commerciali ci sono generalmente diversi sportelli bancomat. Maggiori difficoltà si incontrano nelle zone rurali e nelle città più piccole, assicurarsi dunque di avere denaro a sufficienza prima di viaggiare fuori città.
  • Biglietto autobus = 3 pesos
  • Spuntino Street food = 10-15 pesos
  • Bottiglia di birra = 20-25 pesos
  • Pasto Ristorante = 50-100 pesos
110 V. Sono necessari un trasformatore e un adattatore per prese americane (a due spine piatte). Si consiglia di comprare il trasformatore prima di partire, perché sul posto è carissimo. Lo stesso vale per le pile, che costano una fortuna.
Per chiamare l’Italia in teleselezione bisogna comporre lo 0039, seguito da prefisso della città italiana con lo zero iniziale e infine il numero dell’abbonato. Il prefisso internazionale del Messico é 0052, per telefonare in Messico dall’Italia bisogna selezionare lo 0052 seguito dal prefisso della città (Città del Messico è 05) senza lo zero ed infine il numero dell’abbonato.

La copertura di telefonia mobile è buona in Messico, soprattutto nelle grandi città. Nelle aree più remote, soprattutto se si viaggia in regioni montuose, la copertura può scarsa e/o inesistente. Assicurarsi di avere il roaming globale attivato con il proprio gestore di telefonia mobile prima di uscire di casa, se si desidera utilizzare il cellulare mentre in Messico.

L'accesso a Internet è facilmente reperibile in nelle grandi città del Messico, nelle aree metropolitane e nei luoghi frequentati dai turisti, ma meno nelle zone più remote.
Le banche sono aperte dalle 09,00 alle 13,30 da lunedì a venerdì; alcuni sportelli bancari sono operativi anche il sabato pomeriggio. L’orario dei negozi è variabile, generalmente sono aperti da lunedì a sabato dalle 10,00 alle 19,00. Nelle regioni più calde e nelle città piccole alcuni esercizi restano chiusi per la pausa pomeridiana dalla 14,00 alle 16,00 e poi tengono aperto fino alle 21,00.
Nella vita messicana è usuale dare una mancia ai camerieri degli hotel, ai tassisti, camerieri del ristorante ecc. La mancia viene generalmente lasciata a dimostrazione di un lavoro ben fatto ed è circa il 10% del conto.
Bere l'acqua del rubinetto non è raccomandato in Messico. Per ragioni ambientali, cercare di evitare di comprare acqua in bottiglia. Riempire una bottiglia d'acqua riutilizzabile o borraccia con acqua filtrata. È anche consigliabile evitare il ghiaccio nelle bevande e pelare frutta e verdura prima di mangiarle.
La religione principale è quella cattolica.
  • Capodanno
  • Carnevale: febbraio o marzo
  • Pasqua
  • Giorno dell'indipendenza: 16 settembre
  • Commemorazione dei defunti: 2 novembre
  • Festa della Vergine di Guadalupe: 12 dicembre
Ambasciata italiana in Messico
(Chiamare preferibilmente il mercoledì. Tutti gli altri giorni, dopo le 13): (55) 55967710

Emergenza: 060 o 066
Polizia: (998) 884-1913
Vigili del fuoco: (998) 884-1202
Croce Rossa: (998) 884-1616
L’assicurazione medica, bagaglio e annullamento è SEMPRE inclusa nei nostri viaggi ; su richiesta è previsto un supplemento per aumento copertura medica (per ulteriori spiegazioni visitare la pagina "Assicurazione".)

LETTURE E FILM SUL MESSICO

LIBROAUTORE
Il segreto dell'aquila. Magici incontri verso le terre dei maya Sartori Agnese
Il labirinto della solitudine Octavio Paz
Cartoline zapatiste. In viaggio con Marcos e con la 99 Posse Luca Zulù Persico
La civiltà azteca George C. Vaillant
Morire per gli indios - storia di Emiliano Zapata Womack John Jr.
Messicani. Se li conosci non li eviti Norberto Vezzoli
FILMREGISTA
Apocalypto Mel Gibson
Y tu mama tambien Alfonso Cuarón
Babel Alejandro González Iñárritu

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