Per poter guidare in Giappone, i cittadini italiani non residenti nel Paese devono essere in possesso di patente internazionale rilasciata in Italia ai sensi della Convenzione di Ginevra del 1949, valida per un periodo massimo di un anno a partire dal primo giorno di ingresso nel Paese. La patente internazionale deve essere accompagnata dalla patente italiana in corso di validità.
Per il noleggio dell’auto è generalmente richiesta una carta di credito intestata al titolare del contratto. L’età minima per guidare è di 18 anni.
La rete stradale giapponese è molto efficiente e ben segnalata, soprattutto nelle aree urbane e turistiche. La guida avviene sul lato sinistro della carreggiata, pertanto è necessario prestare particolare attenzione, soprattutto nei primi giorni. I limiti di velocità sono generalmente di 30-40 km/h nei centri abitati e fino a 80-100 km/h sulle autostrade. Le cinture di sicurezza sono obbligatorie per tutti i passeggeri e i seggiolini per bambini sono obbligatori per i minori.
In Giappone la maggior parte delle autostrade è a pedaggio: il pagamento avviene tramite contanti, carta o sistemi elettronici dedicati. I parcheggi sono quasi sempre a pagamento, soprattutto nelle grandi città, e le regole di sosta sono rigorosamente rispettate: l’auto si lascia solo nei parcheggi autorizzati. I distributori di carburante sono diffusi e facilmente accessibili, anche se alcuni possono essere automatizzati.