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Si sa, le visite turistiche e l'"appeal" di un paese sono determinati da diversi fattori; uno dei quali è rappresentato senza dubbio dall'ostacolo SICUREZZA. Ci sono Paesi - sicuramente - da evitare per motivi ovvi ed evidenti - senza citarne nome ed indirizzo - ce ne sono altri invece che purtroppo hanno la sfortuna di confinare proprio con questi territori "infuocati". Uno di questi è la bella Turchia.

Colori, sorrisi, paesaggi da urlo, libertà e... sicurezza. I nostri - e tanti altri - viaggiatori, che hanno ascoltato (per loro fortuna) poco i media e tanto il loro cuore, hanno respirato e vissuto in prima persona proprio questi elementi, che contraddistinguono la Turchia. I media la fanno da padroni? Pare di sì!

Noi di Viaggigiovani.it non vogliamo dire cosa sia giusto e sbagliato, non vogliamo giudicare o attaccare, ma solamente riportare fatti. Quindi di seguito le considerazioni a caldo di alcuni nostri viaggiatori tornati da pochissimi giorni, dopo settimane passate in questa fantastica terra.

"Direi che in Turchia ci si sente sicuri dappertutto. Sultanameth è molto animata, ci sono turisti sia stranieri sia turchi, e molti residenti, in maggioranza famiglie con figli piccoli. Si viene avvicinati solo da persone in cerca di qualche "affare", ma non sono insistenti.
Animatissima anche la zona di Eminonu, vicino al ponte di Galata, anche qui si trovano moltissime famiglie turche. I quartieri Faith e Fener invece non sono turistici, tuttavia nessuno si avvicina o ti rivolge attenzione, a meno che non sia un commerciante, ma nessuno esagera. Abbiamo incontrato una manifestazione di protesta lungo Istiklal Caddesi, la via elegante che collega piazza Taksim con la torre di Galata, ma la polizia si preoccupava di deviare i turisti molto prima dei manifestanti.
La sensazione è che nessuno ce l'abbia con i turisti, e che la polizia controlli efficacemente il territorio.

Nelle altre regioni che abbiamo visitato (Cappadocia, Anatolia centrale, Pamukkale e la regione sul mar Egeo) sono anch'esse animatissime, con molto turismo straniero (pochi italiani). La gente del luogo è generalmente affabile e gentile con i turisti europei. E anche qui non si prova mai una sensazione di pericolo nè per le persone nè per le cose. Una sera abbiamo anche passeggiato per il centro di Denizli, una grande città non turistica, vicino a Pamukkale. Lo stesso film: giovani tranquilli e moltissime famiglie con figli piccoli.
L'unica cosa è che ci si deve abituare alla diversa prossemica dei turchi: non tengono la distanza dalle persone, ti spingono e si strusciano. Se sei in fila ti superano senza problemi. Dopo il primo disorientamento, ci si fa l'abitudine. E diciamolo, capita anche da noi..."

Andrea - Viaggio in Turchia - Luglio 2015


"Durante il nostro soggiorno di tre settimane abbiamo visitato città, spiagge e siti archeologici. Non abbiamo mai avuto nemmeno la lontana percezione di pericolo, abbiamo sempre trovato persone gentili, ospitali e corrette.
Non vorrei fare della retorica ma garantisco che mi sono sentito molto più sicuro che in Italia. Consiglio a chi ha dei dubbi a tale riguardo di informarsi prima di partire, e di non limitarsi al "sentito dire" o alle notizie false e dozzinali che girano nei social network."

Francesco - Viaggio in Turchia - Luglio ed Agosto 2015


"Sono partita per il viaggio in Turchia con un po' di preoccupazione, destata da tutte le informazioni che riceviamo dai media. Arrivati a destinazione questi pensieri scompaiono immediatamente, poichè ci si sente sicuri e liberi di muoversi senza sentirsi minacciati: Istanbul è piena di turisti di tutte le nazionalità e le sue attrazioni turistiche sono controllate all'ingresso, mi sentirei sicura anche ad andarci da sola; le altre località, meno affollate, non possono creare alcun senso di angoscia. Anche nei momenti in cui la guida ci lasciava liberi non abbiamo mai avuto nessun timore. Rifarei questo bellissimo tour altre 100 volte e lo consiglierò caldamente a chiunque!"

Elisa - Tour Turchia Special - Agosto e Settembre 2015


"Per quanto riguarda la sicurezza in Turchia ecco il mio pensiero: prima di partire molti amici e parenti erano perplessi e un po' preoccupati per la nostra partenza per il tour della Turchia per le notizie sentite nei vari tg. Io li avevo rassicurati specificando gli episodi più tragici stavano avvenendo in altri paesi (vedi Tunisia) e che in Turchia erano successi solo piccoli episodi isolati.
Tornato dal tour, sano e salvo posso confermare tutto questo: a Istanbul abbiamo trovato una città sempre in movimento ma non abbiamo MAI trovato niente di anomalo o di pericoloso, unica cosa da segnalare 25/30 poliziotti in assetto antisommossa vicino piazza Taksim ma comunque la situazione era sottocontrollo e calma. Per il resto del viaggio tutto OK!
Purtroppo la poca informazione da parte delle persone porta a generalizzare e a pensare che tuti i paesi mussulmani siano sotto attacchi terroristici."

Giorgio - Tour Turchia Special - Agosto e Settembre 2015


"La Turchia, al momento, è una terra sicura. I disordini sono dovuti a spaccature interne che possono sfociare in rivolte, evitabili stando lontani dai luoghi più affollati e dagli edifici di interesse politico.
Non posso darvi la certezza che non accadrà mai nulla in Turchia, non sono nessuno per farlo. Ma a mio avviso un viaggio in questo Paese può essere affrontato con serenità. Lo dico col cuore a tutti coloro che mi hanno fatto domande a riguardo."

Dal Blog di Manuela Vitulli - Agosto 2015


Viaggiatori tirate le vostre somme... noi abbiamo già la risposta: Turchia continueremo a scoprirti!

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